Tantissi auguri nerd a tutti voi!
Festeggiamo il Natale con un bel film a tema natalizio! Krampus, quando non credere alla maggia del Natale porta morte, distruzione e disperazione!
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25 dicembre 2016
31 ottobre 2015
Babadook: la disperazione fa brutti scherzi… E brutti film! [Recensione]
Sono seriamente preoccupato. Già il genere “horror” non ha vita facile
negli ultimi anni, molte le pellicole prive di senso, piene zeppe di banalità,
soliti momenti spaventevoli. Ma quando ci spiattellano il sentimentalismo
facile? Esce Babadook! E questo non va bene! Non va bene perché il povero
genere horror non riesce ad avere la sua giusta espressione. L’horror è una
fabbrica di idee, una fucina per altri film, il terreno di sperimentazioni
linguistiche adottate in altri generi, ma niente, a causa di una moltitudine di
schifezze, non riesce ad avere credibilità. Oh, e mica è facile fare un buon
film horror! E noi, tristemente, lo notiamo. Ma dopo sto pistolotto “horror for
president” andiamo nello specifico!
25 maggio 2014
Smiley: O__o [Recensione]
Ed io lo so
che certi film sono proprio esattamente quello che sembrano, ma che ci posso
fare? Mi piace l’horror e quindi, niente, se becco un film così me lo vedo! E
qui casca lo “smiley”.
Dato
l’argomento del film farò una breve, e spero efficace, introduzione visiva:
6 gennaio 2014
Neonomicon: non ho mica capito perché manca “cr”! [Recensione]
Come annunciato, eccoci all'ultima opera di Moore. E...
Mi son dovuto andare a riaprire i miei carissimi libri di H.P.Lovecraft sia per leggere il fumetto di Moore, sia per scrivere queste parole. Perché non puoi ridurre a “horror” l’esorbitante quantità di materiale immesso sia dallo scrittore di Providence (il nostro H.P., come la marca di computer) nei tempi che furono, sia dal mago inglese Moore.
Mi son dovuto andare a riaprire i miei carissimi libri di H.P.Lovecraft sia per leggere il fumetto di Moore, sia per scrivere queste parole. Perché non puoi ridurre a “horror” l’esorbitante quantità di materiale immesso sia dallo scrittore di Providence (il nostro H.P., come la marca di computer) nei tempi che furono, sia dal mago inglese Moore.
Allora… Il “Necronomicon” (o Al Azif, tradotto nel nome che conosciamo da Teodoro Fileta) fu
scritto da un arabo, Abdul Alhazred, che nella sua, ehm, poca lucidità mentale,
mentale ha scritto una sorta di bugiardino magico con formule e invocazioni
demoniache. Dopotutto con «al azif»,
in arabo, si identifica il linguaggio demoniaco, quindi, bòn, come consiglio,
in quelle zone eviterei di dire sta parola. Per dire... Nel 1557, nell’Index Librorum Proibitorum della Santa
Sede, fu inserito questo libro maledetto, dichiarandolo (beh, chiaro…) eretico.
Diversi studiosi, traduttori, archeologi e linguisti, sono scomparsi
misteriosamente cercando di decifrare o ricostruire fedelmente il testo del Necronomicon. Misteriosi eventi e
diversi fatti storici sono legati alla presenza di questo testo. Sono presenti
diverse copie del libro in Vaticano, al British Museum, una copia era in
possesso di Rasputin (si, quel monaco con la cinciallegra gigante che non
voleva morire in nessuna maniera) e una, ovviamente, era nella biblioteca del
caro H.P. Lovy. Se per questo l’ho comprato anni fa pure io…
Ma…
Dai…
6 aprile 2013
Twilight Saga: Breaking Dawn (Parte II) Finalmente! Finalmente…. È finita!!! [Recensione]
«Non vedevo
l’ora di vederlo!»
Questo è quello che direbbe una persona culturalmente sottodotata con l’estetica e il buon gusto di un venditore di gioielli falsi su una tv locale. Io no. E non lo dico per fare il superiore (a me piace Michael Bay, e ho detto tutto!), no, lo dico perché, coerente con il post sulla parte prima (o forse attanagliato dal mio essere ossessivo-complusivo), non potevo tralasciare il finalone della saga più stupida e (ahimè) remunerativa di Hollywood.
Questo è quello che direbbe una persona culturalmente sottodotata con l’estetica e il buon gusto di un venditore di gioielli falsi su una tv locale. Io no. E non lo dico per fare il superiore (a me piace Michael Bay, e ho detto tutto!), no, lo dico perché, coerente con il post sulla parte prima (o forse attanagliato dal mio essere ossessivo-complusivo), non potevo tralasciare il finalone della saga più stupida e (ahimè) remunerativa di Hollywood.
Non è brutto
come la prima parte, questo va detto, bisogna essere giusti. Ma riesce ad
essere più ridicolo!
23 febbraio 2013
La Leggenda Del Cacciatore di Vampiri: Quando fare film decenti è un optional [Recensione]
Poi non è
vero che l’Italia è un paese di imbonitori. Per propinarci sta porcata di film,
che hanno fatto? Hanno cambiato il titolo da Abraham Lincoln’s Vampire Hunter in La Leggenda del Cacciatore di Vampiri. Perché? Perché a noi
italiani ma quanto ci può fregare che hanno preso un ex presidente degli Stati
Uniti e lo hanno fatto un Van Helsing pezzotto? Nulla, allora hanno tralasciato
la prima parte del titolo e ci hanno messo solo la seconda, che tanto, di sto
periodo, i vampiri tirano sempre.
Appena letta
la notizia che il film era in produzione, ho pensato: «e perché non George
Washington contro gli alieni? Oppure Bill Clinton contro sua moglie?» tanto se
si deve fare una schifezza, possiamo permetterci di tutto. Ok, io all’inizio ne
pensavo pure bene. Credevo facessero un gioco ironico tra storia e fantastoria,
ovviamente non è stato assolutamente così. Infatti, diciamocelo: ma che ca**o
di film può essere?
22 novembre 2012
A chi piacciono le classifiche? Il finalone dei finaloni [Parte III]
Signore
signori, dopo una trepidante attesa (ma chi ci crede), dopo incubi e domande su
quale sarà mai il film che ha schifato più dello schifo, arriviamo al fatidico
numero uno…
Quale sarà l’orrore della monnezza del percolato della fogna sotto casa che manda continui olezzi di mefitici batteri fecali???
Quale sarà l’orrore della monnezza del percolato della fogna sotto casa che manda continui olezzi di mefitici batteri fecali???
18 novembre 2012
A chi piacciono le classifiche? Il viaggio nel percolato horror continua [Parte II]
Sento le
urla di gente che si strazza capelli, donne che urlano di essere disposte a
tutto purché continui la classifica, critici severi di fama mondiale che
pendono dalla mia tastiera… Ok, ora mi sveglio, mi asciugo la bavetta alla
bocca e continuo la mia fichissima classifica… O è meglio classifichissima?
La seconda, vai…
15 novembre 2012
A chi piacciono le classifiche? Su, dai, che piacciono a tutti…
E’ inutile
che ce la raccontiamo, a tutti piacciono le classifiche. Se girovaghiamo per il
WWW e ci troviamo davanti una classifica, stai sicuro che ce la leggiamo, pure
se è la classifica “gli animali con più brufoli sulla spina dorsale” perché lo vogliamo sapere chi è all’ultimo posto! Tiè…
Quindi che facciamo? Ci spariamo un classificone personalissimissimo sui 10 peggiori film horror dell’ultima decade! Che poi, mica è così semplice. Pensate a tutta la monnezza che ci passa davanti gli occhi! Fare pelo e contropelo al percolato cinematografico horror non è mica facile!
Quindi che facciamo? Ci spariamo un classificone personalissimissimo sui 10 peggiori film horror dell’ultima decade! Che poi, mica è così semplice. Pensate a tutta la monnezza che ci passa davanti gli occhi! Fare pelo e contropelo al percolato cinematografico horror non è mica facile!
Una piccola
precisazione: i film di Uwe Boll non li mettiamo anche perché ho detto “10
film” e sennò non mi bastano!
Piccola
precisazione 2 – la vendetta: per ovvi motivi, i film già recensiti non li
metto!
Piccola
precisazione 3 – il ritorno (beh? Parliamo di Horror, i seguiti ci sono
sempre!): non considero quei film di serie B-finoa-Z usciti solo in home video,
ma quelli che qualche povero ingenuo spettatore speranzoso e/o annoiato si è
andato a vedere a cinema!
3… 2… 1…
Via!
9 novembre 2012
Chernobyl Diaries: ovvero “Le colline hanno gli occhi anche in Russia” [Recensione]
Il film è
scritto, prodotto, voluto, amato, tentato ma non diretto da Oren Peli.
Ora, per chi
non lo sapesse, è grazie al tizio qui sopra citato che abbiamo la saga di Paranormal
Activity. Che fortuna! Meno male che Oren c’è! Con una cacatina costato pochi
spiccioli Oren ha fatto il botto ed è diventato la nuova meteora di Hollywood.
“Meteora” perché se continua così, un altro poco dura e poi via a fare un
cratere su qualche pianeta. Quindi i capoccioni pieni di soldi di Hollywood che
fanno? Gli danno carta bianca mettendo nel contratto la clausola: «fa morire
di paura gli spettatori, basta che non sei troppo originale» e Oren
obbedisce.
Lasciate
stare trama, sotto-trama, temi o altro, c’è solo un vero grande significato
della pellicola: Darwin aveva ragione!
28 ottobre 2012
La Casa Muta: ma magari!!! [Recensione]
Ovvero: come rovinare la serata di Halloween.
Portiamoci avanti col lavoro... Per quanto sia una festa di tradizione americana, ormai siamo tutti cosmopoliti, quindi anche noi, che ci frega, un pò ce la "festeggiamo". Alcuni vanno a ballare, altri a mangiare, ma c'è chi si vede un bel film de paura. Quindi... Sconsiglio un film!
Io apprezzo
qualunque giovane artista che tenti di affacciarsi sul competitivissimissimo
mondo del cinema. È giusto che tutti abbiano la possibilità, è giusto che
ognuno dica la sua, ma… Essere almeno un pochino, non dico tanto, capace?
La Casa Muta è assolutamente il vuoto!
L’assenza di ogni cosa! E per citare un capolavoro della mia infanzia (ma
sicuramente non solo la mia): è il Nulla (per chi non lo sapesse parlo de La Storia Infinita). Il Nulla che tutto
inghiotte e non restituisce niente. Ebbene, questo film ne è l’incarnazione.
22 settembre 2012
La Pelle Che Abito: Quando riampiangi il film horror di serie Z [Recensione]
Almodovar fa
un film horror? Eh? Ma non è già un incubo vedere tutti i suoi film? Beh,
vediamo com’è…
Premetto che non amo particolarmente il buon vecchio Pedro, i
suoi film sembrano sempre girati durante il “Festival della sfiga” con le
esibizione dei gruppi “il mondo è veramente piccolo” e “ma uno normale non c’è”
con l’assaggio della prelibatezza nostrana “ma succede tutto a lui/lei?”. Ma qui ohmiodio!!!
20 settembre 2012
Prometheus: Ovvero come non imparai nulla dell'universo [Recensione]
Avete
presente quando si incontra un tizio che non vedi da tempo? Com’è la
conversazione?
«Ciao!»
«We
Ciaooooo… Come va?»
«Tutto
bene, tu?»
«Bene
bene, la famiglia?»
«Tutto
a posto a te?
«Benissimo…
Che dici?»
«Niente,
si fatica un po’, ma non ci lamentiamo»
«E a
chi lo dici… Hai poi visto Giggetto?»
«Eh,
no, da quanto tempo vero? Ho sentito che s’era trovato un lavoro»
«Ma
dai? Hai visto Prometheus?»
«Ancora
no»
«E vabbè
io devo andare, mi ha fatto piacerissimo, ci sentiamo per un caffè?»
«Assolutamente,
ci conto… Ciao»
«Ciao
a presto»
Ok, a parte
“hai visto Prometheus” è praticamente
la vuota conversazione di imbarazzo e noia cha fai quando incontri una vecchia
conoscenza. Domande prestampate abbastanza vaghe da non farti sembrare un
cafone, ma neanche uno che vuole farsi i cazzi tuoi a tutti i costi. Il vuoto,
il nulla.
Bene… Prometheus potrebbe
perfettamente rientrare in queste frasi prestampate. Prometheus è il nulla! 19 settembre 2012
Twilight Saga: Breaking Dawn (Parte I) Siamo sicuri siano Vampiriri? [Recensione]
E Meyer
disse Twilight e il fenomeno fu!
Tutti stanno
a parlar male di questo Twilight: i critici severi che mettono da una a un picco
massimo di due stelline-palline-numerettocomeascuola, i fidanzatini che palle
in mano accompagnano ragazze adolescenti tutte ormoni a vedere il vampirello
sbrilluccicoso al sole, eppure schiere di fan sovraeccitati come sotto da LSD
si riversano nei cinema, si fanno venire un attacco apoplettico a ogni nuovo
trailer, si fanno fare tatuaggi con la locandina del film (!!!!!!!!), mamme
cinquantenni (!!!!) che strillano come e insieme alle loro figlie con
cartelloni in mano alle prime cinematografiche, sostanzialmente il peggio
dell’umanità borghese che viene fuori. Ti chiedi allora «qual è la
ragione di questo grande scisma d’occidente?». Chiaramente non sempre
critica e pubblico sono andati a braccetto, ma in questo caso c’è proprio una
spaccatura! Da un lato chi urla «Cacca!!!» e dall’altro gli
rispondono «Capolavoro!!!», ma per citare il buon vecchio Bardo,
che aveva già capito tutto dell’umanità 500 anni fa, «ciò che chiamiamo
rosa, con qualsiasi altro nome avrebbe lo stesso profumo». Si, è vero,
ma in questo caso il profumo è quello del campo di primo mattino appena
concimato con lo sterco riserva speciale doc.
Non è per
parlarne male a tutti i costi, ma non si può fare altrimenti, “verba volant,
film manent”!
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