Così
è stato The Final Girls!
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31 ottobre 2017
The Final Girls: e chi se lo aspettava? [Recensione]
31 ottobre 2016
True Horror Story 01: la vera storia della famiglia Perron, The Cojnuring
Ma The Conjuring
non è solo un buon film horror, ma si ispira a fatti realmente accaduti o,
quanto meno, ad eventi vissuti in prima persona dalla famiglia Perron: ecco la loro storia.
Parliamo dunque de:
La fattoria di Harrisville.
31 ottobre 2015
Babadook: la disperazione fa brutti scherzi… E brutti film! [Recensione]
Sono seriamente preoccupato. Già il genere “horror” non ha vita facile
negli ultimi anni, molte le pellicole prive di senso, piene zeppe di banalità,
soliti momenti spaventevoli. Ma quando ci spiattellano il sentimentalismo
facile? Esce Babadook! E questo non va bene! Non va bene perché il povero
genere horror non riesce ad avere la sua giusta espressione. L’horror è una
fabbrica di idee, una fucina per altri film, il terreno di sperimentazioni
linguistiche adottate in altri generi, ma niente, a causa di una moltitudine di
schifezze, non riesce ad avere credibilità. Oh, e mica è facile fare un buon
film horror! E noi, tristemente, lo notiamo. Ma dopo sto pistolotto “horror for
president” andiamo nello specifico!
31 ottobre 2013
Feed: “L’appetito vien…” Aspè, no! Non viene proprio!!! [Recensione]
Continuiamo la tradizione di una bella recensione di un film horror a poche ore dalla notte di Halloween... Ma dopo solo un'anno possiamo già considerarla una "tradizione"? Bah?!
Cominciamo
questo post con una notazione antropologica (tiè tiè). Diciamoci la verità, i
napoletani hanno il grande dono della metafora. Le loro espressioni dialettali
riescono a sintetizzare con arguzia ed ironia le più disparate tipologie di
persone. Pensiamo all’espressione «tiene
‘a capa sule pe’ spartere ‘e recchie» che, letteralmente, significa “hai la
testa solo per dividere le orecchie”. È meravigliosa: indica un individuo la
cui unica utilità della propria testa è quella di separare due appendici,
quindi, parliamo di un idiota. E questa per dire una delle più “famose”. Tra
parentesi (che non capisco perché non ho messo tra parentesi, come ho appena
fatto con questa frase… Mmm), a tutti i napoletani dico che se ce ne sono di
più incisive, aspetto di conoscerle. Dico questo perché la prima frase che mi è
venuta in mente vedendo sto film è stata un’espressione napoletana: «femmene e pizze anna esse massizze»,
cioè che sia le donne che le buone pizze devono essere belle grosse. Ma diciamo
che il regista Brett Leonard (ve lo ricordate Il Tagliaerbe?) ha preso questo detto un po’ troppo alla lettera.
Le donne con le curve sono sempre più affascinanti delle mazze di scopa
monodimensionali, ma qui, in effetti, andiamo dritti dritti nel regno del
WTF?!?!
28 ottobre 2012
La Casa Muta: ma magari!!! [Recensione]
Ovvero: come rovinare la serata di Halloween.
Portiamoci avanti col lavoro... Per quanto sia una festa di tradizione americana, ormai siamo tutti cosmopoliti, quindi anche noi, che ci frega, un pò ce la "festeggiamo". Alcuni vanno a ballare, altri a mangiare, ma c'è chi si vede un bel film de paura. Quindi... Sconsiglio un film!
Io apprezzo
qualunque giovane artista che tenti di affacciarsi sul competitivissimissimo
mondo del cinema. È giusto che tutti abbiano la possibilità, è giusto che
ognuno dica la sua, ma… Essere almeno un pochino, non dico tanto, capace?
La Casa Muta è assolutamente il vuoto!
L’assenza di ogni cosa! E per citare un capolavoro della mia infanzia (ma
sicuramente non solo la mia): è il Nulla (per chi non lo sapesse parlo de La Storia Infinita). Il Nulla che tutto
inghiotte e non restituisce niente. Ebbene, questo film ne è l’incarnazione.
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