15 luglio 2014

Hercules, la leggenda ha inizio: speriamo anche una fine [Recensione]



Già in precedenza mi ero espresso sulla tendenza di Hollywood a storpiare il mito greco e qui… Beh, le cose di certo non cambiano. Vedevo il film, storcevo il muso, ma continuavo a ripetere «ma vabbè!».
Ercole, semidio figlio di Zeus e della mortale Alcmena, nel mito greco-romano era la rappresentazione della forza, l’Hulk antico, muscoloso e che scassa tutto, ma con l’intelligenza del guerriero. Affronta le famose “12 fatiche”, ha qualche problema con un centauro mandrillone che ci ha provato con la moglie Deianira, e niente, tenta il suicidio e papino Zeus, commosso, lo fa diventare un attimino un Dio. Insomma, strizzata in due righe, è questa la figura del muscoloso eroe mitologico.
Ma, Hollywood, ovviamente, vuole fare qualcos’altro! Dico io, se devi raccontare una storia già raccontata, perché non racconti quella “ufficiale” invece di mettere in piedi una storiellina banale vista e sentita mille volte? Certamente anche l’Hercules della Disney (quando ancora non era un impero del male) non aveva niente a che fare con il mito originale, ma il gusto del gioco e del richiamo iconico era talmente forte e coinvolgente che te ne freghi altamente.
Ma leviamoci il dente della trama innovativa. 

29 maggio 2014

Spatha Langobardorum: passare dall’altro lato della medaglia

Per tutta la mia vita, da quando ero un piccolissimo viaggiatore che aveva appena imparato a leggere, ho sempre avuto un fumetto tra le mani.
Prima Topolino, Paperino e tutti quelli dell’Impero del Male che è la Disney, e poi, via, verso lidi sempre più diversi… Il periodo Diabolik, quello Spider-Man, X-Men (tranne Ciclope, mi è sempre stato antipatico), via verso Batman, schifo per Superman e… Niente… Mi son perso ed ora tutti questi personaggi e altri millemila vivono nel mio cuoricino e nel mio cervello nerdamente devastato dal mondo del fumetto. Talmente innerdito che non mi è più bastato “solo” leggere i fumetti, eh no… Mi son messo a studiarli e a fare i compitini: perché Miller è un genio? Perché Roy Thomas è uno scrittore più “letterario” mentre Bendis più “cinematografico”? Ma è giusto che Buscema sia definito il “Michelangelo dei comics” (ovvio che si!!!)? Ma non solo: perché quella vignetta sta li e non da quell’altra parte? Perché le didascalie sono divise? Perché prima ci sorbivamo papielli di testo che coprivano i disegni mentre adesso siamo fortunati a trovare un baloon?
Leggendo e studiando, studiando e leggendo, alcune risposte le ho trovate, altre le cerco ancora, diverse non mi soddisfano.
E l’amore per il fumetto continua ad arricchire la mia mente e il mio cuore e a svuotarmi il portafoglio.
Si, ma perché questa introduzione pesudo-StandByMe-Amarcord? Per dire che mai nella mia vita mi sarei sognato di passare dall’altro lato della medaglia.

25 maggio 2014

Smiley: O__o [Recensione]

Ed io lo so che certi film sono proprio esattamente quello che sembrano, ma che ci posso fare? Mi piace l’horror e quindi, niente, se becco un film così me lo vedo! E qui casca lo “smiley”.
Dato l’argomento del film farò una breve, e spero efficace, introduzione visiva:

11 maggio 2014

The Amazing Spider-Man 2: la rivincita del Dottor Manhattan [Recensione]

Ma se Alan Moore s’incazza come una iena quando fanno film tratti dai suoi fumetti… Come avrà reagito vedendo un cinecomics che plagia, ehm, omaggia uno dei suoi personaggi più iconici?
Non è un brutto film, anzi… Però, dai, Electro è identico al Dottor Manhattan, solo che non può mostrare la metrica cinciallegra bluastra!!!
Ma togliamoci il cerotto veloce veloce e parliamo delle cose che non vanno. Attenzione, seguiranno spoiler, quindi leggete a vostro rischio e pericolo. Anche se, se avete dimestichezza con l’universo dell’amichevole Spider-Man di quartiere, non saranno proprio degli spoiler.

3 maggio 2014

Thor, Padri e Figli: La psicanalisi si fa pure ad Asgard [Recensione]

Chi pensa che gli dei non abbiano bisogno di un po’ di sana e costruttiva analisi? Cioè, i miti non ci hanno sempre mostrato degli Dei proprio equilibrati. Insomma, Zeus era un sessuomane sempre pronto a inzuppare il biscotto, e forse con qualche tendenza zoofila (dopotutto spesso si trasformava in animale), Dioniso aveva un problema cronico con l’alcool, Efesto era un piromane… Insomma… Ma non è che nel pantheon vichingo le cose siano andate diversamente: Tyr era un masochista, con tendenze al martirio, che si è fatto sbranare un braccio da un lupo e Frigga, con la sua chiaroveggenza, era ossessiva-compulsiva.
Ma anche i più celebri Odino e Thor qualche problema lo avevano, e ce lo raccontano il duo-scioglilingua Straczynski e Djurdjevic.

Che avrebbe fatto Freud ad Asgard? Avrebbe teorizzato il “complesso di Odino” e non di Edipo.

1 marzo 2014

He-Man & She-Ra, il segreto della spada: Silvia rimembri ancor… [Recensione]

Piccola avvertenza: quando i ricordi di tenerellitudine invadono i nostri sensi come una meningite, quando il bambino mai cresciuto che è dentro di noi cerca uno spazio per se, quando, alla vista di un’immagine, ci assale il bisogno di rivivere le emozioni di un tempo, l’unica soluzione è accedere al materiale di quando eravamo piccoli… Ma! Cercate di farlo con lo spirito da bambino che, sennò, con lo sguardo adulto poi uno si trova a combattere tra critiche feroci e buonismi potentissimi!
Volendo rivivere certe emozioni di quando ero piccolo mi son andato a recupera il VHS, regalatomi ad un Natale di millemila anni fa, di questo filmone. Se è vero che il mio sguardo truce da critico severo emergeva un fotogramma si e uno no, è altrettanto vero che alla fine, la valanga di ricordi teneri mi ha lasciato emotivamente soddisfatto.
Ordunque…
He-Man! Chi non lo conosce? 
L’uomo dalla temutissima mutanda di pelo e dal caschetto pericolosamente anti-virile. Che quando non indossa un’inutilissima corazza, veste con un improponibile completo lilla-viola-rosa. Con una doppia identità talmente “doppia” che se la gioca con Superman per accaparrarsi il premio “miglior amici-nemici affetti da cataratta grave”. He-Man, che dopo aver urlato «per il potere di Greyskull!» si trasforma, tra mille fulmini, da viziato principe a barbaro tenerello semplicemente togliendosi i vestiti. He-Man l’erculeo eroe di Ethernia che combatte l’unico scheletro vivente muscoloso mai esistito, Skeletor! He-Man, l’incoerente salvatore di mondi che dopo aver randellato e umiliato i nemici, ci fa il pistolotto da pubblicità progresso. He-Man, comunque un’icona dell’infanzia!

22 febbraio 2014

Marvel 1602: quando gridare al "capolavoro" è d’obbligo [Recensione]

Ma quanto può essere bravo Neil Gaiman da 1 a WOW? Cioè, Sandman!!! Ma non solo, Coraline, Cosa è successo al Cavaliere Oscuro?, dove li vogliamo mettere? E solo per non fare la sua bibliografia, citiamo questi. Marvel 1602 è un capolavoro, ma non lo dico da esaltato cui è piaciuto un fumetto, lo dico con ogni cognizione di causa! È perfetto! Te lo leggi e la tua nerditudine aumenta sempre di più, imboccata dai continui richiami e dai continui giochi con i personaggi.

http://viaggiopernerdopolis.blogspot.it/