20 settembre 2014

Tartarughe Ninja: il film che aspettavamo con ansia [Recensione]

«Che soddisfazione!!!». Non puoi far altro che dire una cosa del genere (al massimo potresti dire «è tarta-fantastico!!!» ma faresti la figura del tarta-idiota con la tua fidanzata) all’uscita dal cinema.

Ebbene si! Un’ora e spicci di puro, sano e coinvolgente intrattenimento. Stai li, te lo godi, dimentichi la tua vita, e te ne esci sorridente dalla sala buia. Ma perché è così tarta-megameraviglioso?

13 settembre 2014

G.I. Joe 2: ovvero “torniamo indietro di 70 anni” [Recensione]



Ahhh… L’action anni ‘80/90… Tamarrissimo, violentissimo, ma allo stesso tempo capace di entrare nel nostro immaginario! Quale action-patito non si ricorda Commando, in cui Swarzy teneva appeso un tizio su un baratro con un braccio mentre nella scena prima si portava (nientepopòdimenoche) un tronco su una spalla? Ecco, quello era il prototipo del machismo muscolare di fine secolo, quello di genuina tamarritudine che ti strappava un sorriso oltre che un grido di soddisfazione quando il cattivo di turno veniva defenestrato come nel primo Die Hard. Poi è arrivato Matrix che ha rivoluzionato l’azione nel cinema abboffandolo di rallenty e fermo immagine in movimento (si, meh, che ci siamo capiti). E poi ci siamo persi!

Quindi eccoci arrivati alla seconda decade del secolo duemila il cui action sparatutto è rappresentato da questo testosteronico, fascistoide e dai sussulti omosessuali, G.I. Joe 2.

15 luglio 2014

Hercules, la leggenda ha inizio: speriamo anche una fine [Recensione]



Già in precedenza mi ero espresso sulla tendenza di Hollywood a storpiare il mito greco e qui… Beh, le cose di certo non cambiano. Vedevo il film, storcevo il muso, ma continuavo a ripetere «ma vabbè!».
Ercole, semidio figlio di Zeus e della mortale Alcmena, nel mito greco-romano era la rappresentazione della forza, l’Hulk antico, muscoloso e che scassa tutto, ma con l’intelligenza del guerriero. Affronta le famose “12 fatiche”, ha qualche problema con un centauro mandrillone che ci ha provato con la moglie Deianira, e niente, tenta il suicidio e papino Zeus, commosso, lo fa diventare un attimino un Dio. Insomma, strizzata in due righe, è questa la figura del muscoloso eroe mitologico.
Ma, Hollywood, ovviamente, vuole fare qualcos’altro! Dico io, se devi raccontare una storia già raccontata, perché non racconti quella “ufficiale” invece di mettere in piedi una storiellina banale vista e sentita mille volte? Certamente anche l’Hercules della Disney (quando ancora non era un impero del male) non aveva niente a che fare con il mito originale, ma il gusto del gioco e del richiamo iconico era talmente forte e coinvolgente che te ne freghi altamente.
Ma leviamoci il dente della trama innovativa. 

29 maggio 2014

Spatha Langobardorum: passare dall’altro lato della medaglia

Per tutta la mia vita, da quando ero un piccolissimo viaggiatore che aveva appena imparato a leggere, ho sempre avuto un fumetto tra le mani.
Prima Topolino, Paperino e tutti quelli dell’Impero del Male che è la Disney, e poi, via, verso lidi sempre più diversi… Il periodo Diabolik, quello Spider-Man, X-Men (tranne Ciclope, mi è sempre stato antipatico), via verso Batman, schifo per Superman e… Niente… Mi son perso ed ora tutti questi personaggi e altri millemila vivono nel mio cuoricino e nel mio cervello nerdamente devastato dal mondo del fumetto. Talmente innerdito che non mi è più bastato “solo” leggere i fumetti, eh no… Mi son messo a studiarli e a fare i compitini: perché Miller è un genio? Perché Roy Thomas è uno scrittore più “letterario” mentre Bendis più “cinematografico”? Ma è giusto che Buscema sia definito il “Michelangelo dei comics” (ovvio che si!!!)? Ma non solo: perché quella vignetta sta li e non da quell’altra parte? Perché le didascalie sono divise? Perché prima ci sorbivamo papielli di testo che coprivano i disegni mentre adesso siamo fortunati a trovare un baloon?
Leggendo e studiando, studiando e leggendo, alcune risposte le ho trovate, altre le cerco ancora, diverse non mi soddisfano.
E l’amore per il fumetto continua ad arricchire la mia mente e il mio cuore e a svuotarmi il portafoglio.
Si, ma perché questa introduzione pesudo-StandByMe-Amarcord? Per dire che mai nella mia vita mi sarei sognato di passare dall’altro lato della medaglia.

25 maggio 2014

Smiley: O__o [Recensione]

Ed io lo so che certi film sono proprio esattamente quello che sembrano, ma che ci posso fare? Mi piace l’horror e quindi, niente, se becco un film così me lo vedo! E qui casca lo “smiley”.
Dato l’argomento del film farò una breve, e spero efficace, introduzione visiva:

11 maggio 2014

The Amazing Spider-Man 2: la rivincita del Dottor Manhattan [Recensione]

Ma se Alan Moore s’incazza come una iena quando fanno film tratti dai suoi fumetti… Come avrà reagito vedendo un cinecomics che plagia, ehm, omaggia uno dei suoi personaggi più iconici?
Non è un brutto film, anzi… Però, dai, Electro è identico al Dottor Manhattan, solo che non può mostrare la metrica cinciallegra bluastra!!!
Ma togliamoci il cerotto veloce veloce e parliamo delle cose che non vanno. Attenzione, seguiranno spoiler, quindi leggete a vostro rischio e pericolo. Anche se, se avete dimestichezza con l’universo dell’amichevole Spider-Man di quartiere, non saranno proprio degli spoiler.

3 maggio 2014

Thor, Padri e Figli: La psicanalisi si fa pure ad Asgard [Recensione]

Chi pensa che gli dei non abbiano bisogno di un po’ di sana e costruttiva analisi? Cioè, i miti non ci hanno sempre mostrato degli Dei proprio equilibrati. Insomma, Zeus era un sessuomane sempre pronto a inzuppare il biscotto, e forse con qualche tendenza zoofila (dopotutto spesso si trasformava in animale), Dioniso aveva un problema cronico con l’alcool, Efesto era un piromane… Insomma… Ma non è che nel pantheon vichingo le cose siano andate diversamente: Tyr era un masochista, con tendenze al martirio, che si è fatto sbranare un braccio da un lupo e Frigga, con la sua chiaroveggenza, era ossessiva-compulsiva.
Ma anche i più celebri Odino e Thor qualche problema lo avevano, e ce lo raccontano il duo-scioglilingua Straczynski e Djurdjevic.

Che avrebbe fatto Freud ad Asgard? Avrebbe teorizzato il “complesso di Odino” e non di Edipo.

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