19 aprile 2015

Le Nuove Leggende Del Cavaliere Oscuro: una serie di piccoli capolavori, Capitolo III

Terzo appuntamento con le brevi avventure del crociato alato e incappucciato, conosciuto per la tenerezza con cui randella cattivi e per il carattere gioviale e solare… NANANANANANANANA Batmaaan!!!

Proseguiamo con le storielle più gradevoli che hanno alleggerito il viaggio del viaggiatore, mentre si accorge che Nerdopolis è una meta sempre più lontana… Ma il bello sta proprio nelle tappe per raggiungere la nerditudine… Ma non indugiamo oltre che, poi, Batman si incazza e lo sappiamo come reagisce!



SCOLPITO NEL LEGNO

[Scritto da Paul Tobin e disegnato da Tradd Moore]

(in Le Nuove Leggende del Cavaliere Oscuro n°8)

Ok, il disegno, anzi, la raffigurazione dei personaggi è un pochino poco ortodossa… Tizi oblunghi e abbastanza deformati sono i protagonisti di una piccola storia “gialla”: Batsy deve indagare sulla sparizione di alcune persone, al cui posto si trovano delle belle statue di legno.
Ok, la storia non è poi un granchè, nel senso che è poco chiara nella, ehm, chiarificazione. Ma va dato atto che ho trovato estremamente interessante proprio l’approccio grafico: un disegno dal chiaro gusto per l’estrema stilizzazione, quasi da cartone animato o fumetti per bambini, serve, invece, una storia dalle connotazioni adulte, cupe e drammatiche. Ed è proprio in questo “corto circuito” che vive la parte interessante del racconto.



SELEZIONE INNATURALE

[Scritto da Ricardo Sanchez e disegnato da Sergio Sandoval]

(in Le Nuove Leggende del Cavaliere Oscuro n°8)

Qui, invece, siamo in pieno thriller-horror. Graficamente bellissima la trovata di dare un diverso tono cromatico alle diverse scene… Più sul rosso, più sul grigio o sul blu… Tutto a marcare le diverse situazioni in cui si ritrova Batsy. Si, ma che succede? E niente, un mostro gigantesco miete vittime in giro. 
Un mostro? Beh, si, ma… Chi conosce la pratica della “criptotassidermia”? Ok, non lo sapevo… O almeno, non sapevo si chiamasse così: i tassidermisti più creativi, invece di imbalsamare e basta gli animalozzi, li compongono anche e creano, quindi, creature di fantasia. E se uno di questi animali, grazie a qualche formula babilonese d’intersecazione temporale e minerale (eh!?!? Cit.), prendesse vita? Tocca a Batman occuparsene.



SOGNARE DI ESSERE UNA FARFALLA

[Scritto da Christos Cage e disegnato da Jheremy Raapack]

(in Le Nuove Leggende del Cavaliere Oscuro n°9)

E qui ci troviamo davanti una grandissima storiella. Batman è alle prese ancora una volta con il cattivo più temuto dei campi di granturco, lo Spaventapasseri. E pure il pipistrellone si è un pochino rotto di scontrarsi con lui, tant’è che gli dice «ormai avrai capito che indosso filtri per il naso», quindi Bats è protetto dai gas malvagi… E anche da quello della paura dello Spaventapasseri. Ma in fatto di gas verdi e putrescenti, il nostro cattivone, è un esperto.
E stavolta, il suo alito si assorbe attraverso la pelle. E Batman, anzi, Bruce Wayne, si risveglia nel suo letto. E che è successo? Niente di che, una mano è rimasta con tre dita, le gambe sono distrutte, è pieno di cicatrici da tutte le parti ed è bloccato su una sedia a rotelle. Ok, lo sappiamo che è solo un’allucinazione, vero? Lo sappiamo? Si? Sicuri? Perché il dolore che prova Bruce è vero, lo sente, sente che il suo corpo non si muove come dovrebbe… Alfred è li, al suo capezzale, incazzato perché è da cinque anni che il suo padrone è in quella condizione, che alterna brevi momenti di lucidità a lunghe fantasie in cui lui è ancora Batman e randella cattivoni. Quindi tutte le ultime avventure del Cavaliere Oscuro sono fantasie? Allucinazioni di un invalido schizofrenico? Pare proprio di si, anche perché Gordon va a chiedere consiglio per risolvere dei casi, sperando nel momento di lucidità della sua mente geniale e trova il tempo per raccontargli di come quegli sparapose dei suoi amici della Justice League (Superman, in primis) hanno completato il lavoro che lui ha lasciato in sospeso, tra cui proprio aver sconfitto, pare, definitivamente, lo Spaventapasseri.

Ma noi sappiamo che è un’allucinazione, oppure è una chiave di lettura reale delle avventure di Batman? Vero? VERO?!?!

Ma si, ovvio! Se la nostra mente di bat-fan vaccilla un pochino e nutre dubbi sulla sua bat-fede, quella del nostro eroe preferito no! Perché se è vero che sente il dolore come se fosse vero, sente anche i muscoli delle sue gambe, forti e non magre e distrutte, ma ancora capaci di sollevare il suo corpo. Contro ogni immagine che ha davanti i suoi occhi, Batman si rialza dalla sedia a rotelle e torna nel mondo reale per dare giustizia, sottoforma di calcio nei denti, al caro Spaventapasseri.

Interessantissima visione di un Bruce Wayne devastato da cicatrici sia fisiche, ma soprattutto mentali, coerenti con la sua condotta di vita votata alle mazzate con super pazzi criminali.



Termina qui il nuovo capitolo delle recensioni batmanistiche. E mentre siamo (si si, come no) in attesa dell’atteso episodio attesissimo, io mi continuo a leggere queste nuove leggende, sapendo che mi aspettano altre piccoli grandi storie…

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