9 febbraio 2014

Hansel & Gretel, cacciatori di streghe: perché fare un film così? [Recensione]


Già, la domanda sorge spontanea. Ma non perché il film in se sia brutto. Cioè, non è un capolavoro, ma non è neanche così orrendo. Forse la domanda migliore sarebbe: perché rendere i fratelli sfigatissimi-con-genitori-stronzi dei Van Helsing assetati di vendetta? Cioè, ti servivano proprio sti pargoli con la sindrome dell’abbandono per fare un film gotico sulle streghe?
Eravamo lì, placida serata in amichevoli intrattenimenti, pizza calda e appetitosa sul tavolino, io, la Psicologa, l’Ingegnere e, per la prima volta su queste pagine digitali, il Capo.

Tutti: «Che ci vediamo?»
Io: «Un horror sfondi-budella che ci farà mortificare nei pantaloni!»
Capo: «Ahhhhhhh!!!!! Io mi so spaventata con Chiamata da uno sconosciuto e bisogna dire che ci vuole coraggio.
Psicologa: «Non abbiamo un bel film?»
Io: «Ma se non te lo vedi come fai a decidere se è un buon film?»
Ingegnere, guardando le locandine di film appese alla parete: «Ma qua li abbiamo visti tutti!»
Capo: «Vediamo Le follie dell’imperatore!»
Ingegnere: «Ancora?!?!? Vediamo qualcosa che il buon Viaggiatore ancora non ha visto!»
Io: «Sempre tenerello l’Ingegnere… C’è un film che non ho ancora visto: Hansel & Gretel, cacciatori di streghe
Capo: «Ma è bello?»
Io: «Ma se non l’ho visto come faccio a saperlo?!»
Ingnegnere: «Ya che la pizza si fredda!!!»

E, visto che, se l’Ingegnere non mangia poi diventa cattivo, senza attenta riflessione ci siamo buttati su sto film.
La favola, bene o male, la conosciamo tutti: famiglia con le pezze al culo abbandona i propri figli nel bosco. I due fratellini vagando da soli nella selva oscura trovano una casetta fatta di dolci, ma oltre ad essere sfigati, H&G, sono pure stupidi: non nasce alcun sospetto da un edifico costruito in maniera così poco funzionale e cominciano ad addentare le pareti. 
La casa non è disabitata: una tenera vecchina li invita ad entarare, con fare gentile incatena Gretel e abbotta, come un suino prima di dicembre, Hansel. Hansel ormai quando suda, cola colesterolo, e, quindi, è pronto per diventare il piatto principale di un bel tortino di carne per la strega. Ma a Gretel sta cosa (giustamente) non gli sta bene e riesce a ficcare nel forno a millemila gradi la strega che ci lascia la scopa. Fine. E vissero tutti felici e contenti. Certo con davanti a loro almeno vent’anni di analisi, ma “felici e contenti”. E questa era la favola, sintetizzata nel prologo di cinque (più o meno) minuti del film. Che tu dici: «e per l’altra ora e mezzo che faranno?».
La storia è molto banale da filmetto fantasy stile Fantaghirò (ah, quanti ricordi: era insopportabile Romualdo e molto più figo Tarabas!): H&G (che messo così ricorda molto una marca di abbigliamento, chissà quale?) diventano mercenari cacciatori di streghe, vengono assoldati da un villaggio in cui le streghe rapiscono i bambini, loro fanno i vari piani, catturano e uccidono, scoprono la verità sul loro passato, vincono. Bene o male è così la trama, quindi dedichiamo ad altro.
Banali, ma in posa da fichissimi!
Se il tentativo di costruire un seguito assolutamente poco coerente alla favola dei Grimm è un demerito della pellicola, bisogna dire che qualche stratagemma simpatico per giustificare questa cosa ci sta. Uno per tutti: Hansel è diventato diabetico (e ci credo). Teniamo conto che siamo, tipo verso l’inizio dell’800 quindi Hansel è costretto a farsi delle siringhe-tipo-insulina ogni tot di tempo. In effetti, dopo essere stato nutrito a pane e Nutella farcita con panna qualche scompenso ti deve pur venire. E qui ci colleghiamo con un’altra cosa che “nobilita” (esagerazione!!!) il film: lo steampunk. Per chi non sapesse di cosa sto parlando wiki aiuta sempre molto. La suddetta siringa, una specie di sveglia da polso, le innumerevoli armi dei fratelli, ecc. sono tutte assolutamente improponibili per la presunta epoca in cui si svolge il film, ma il fatto che sono realizzate con i materiali e le “tecnologie” dell’epoca creano un sottofondo affascinante. 
Terzo elemento che non ti scaga tutto il film è sicuramente l’ironia da commedia nera. Nel senso che non si sono presi sul serio: cioè se tu metti Hansel e Gretel che sparano a delle streghe e che spappolano mostri, non puoi pretendere di essere convincente. Il film è pervaso dall’ironia, non solo nelle scenette, ma un po’ in tutta la messinscena e questo chiaramente non ti fa venir voglia mandare a quel paese i realizzatori, ma ti strappa due risate.
Poi ci sono quelle cose che invece non vanno bene. Beh… La prima cosa già l’ho detta: a che ti servivano Hansel & Gretel? Solo per “attirare” (che poi mica tanto, visto che non è assolutamente un film per bambini) pubblico? Infatti, per giustificare l’abbandono da parte dei genitori, si son inventati tutta una predestinazione-luna-StregaBianca-StregaNera che, insomma, è proprio banale. Io capisco che nel nuovo millennio sarebbe PoliticalSkorrett (ehm) mostrare genitori così infami, ma manco va bene imbastire un film su una cosa che snatura la favola. Vabbè, ma so americani, se non stravolgono qualcosa non sono tranquilli. E infatti… Un troll!!! 
Ma che c’appizza un troll con Hansel e Gretel?!?! Fatto poi con gommapiuma scadente! Perché inserire un personaggio così in una storia dove già ci stanno le streghe? A questo pure mettiamoci dentro anche Vampiri, Licantropi e Frankenstein! Come? Ah, già… Che delusione…
Comunque… C’è un’altra cosa, che magari è solo mia, per carità, che è strana. Ok, metti due volti (bene o male) noti del cinema americano, due sex symbol (bene o male), tutti fighi e affascinanti e gli fai fare la parte dei fratelli. Ma fa strano! Cioè ti aspetti che eroe ed eroina si mettano insieme alla fine e invece (giustamente) no! Non so, ogni tanto sembra ci sia qualcosa di simil-incestuoso tra i due e fa strano! Ma forse ho visto troppi anime.
Ed io lo sapevo!!!!!
E quindi ennesimo film in sordina. Niente fuochi d’artificio, ma devo ammettere che è un peccato: se si fossero dedicati ad una trama un po’ più originale del solito sabba-conquistadelmondo sarebbe stato meglio, anche perché la messinscena e le idee originali, per rileggere la fiaba dei Grimm, ci sono già. Ancora una volta buoni ingredienti mischiati male. Cioè, non voglio dire niente, ma Cappuccetto Rosso Sangue era già meglio. Per dire… E che…

2 commenti:

  1. L'ingegnere17:51

    Ricordo questo film....e che la pizza si freddò -.-

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    1. Perdonami Ingegnere... La prossima volta il film lo scegliamo prima della pizza!

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