1 marzo 2014

He-Man & She-Ra, il segreto della spada: Silvia rimembri ancor… [Recensione]

Piccola avvertenza: quando i ricordi di tenerellitudine invadono i nostri sensi come una meningite, quando il bambino mai cresciuto che è dentro di noi cerca uno spazio per se, quando, alla vista di un’immagine, ci assale il bisogno di rivivere le emozioni di un tempo, l’unica soluzione è accedere al materiale di quando eravamo piccoli… Ma! Cercate di farlo con lo spirito da bambino che, sennò, con lo sguardo adulto poi uno si trova a combattere tra critiche feroci e buonismi potentissimi!
Volendo rivivere certe emozioni di quando ero piccolo mi son andato a recupera il VHS, regalatomi ad un Natale di millemila anni fa, di questo filmone. Se è vero che il mio sguardo truce da critico severo emergeva un fotogramma si e uno no, è altrettanto vero che alla fine, la valanga di ricordi teneri mi ha lasciato emotivamente soddisfatto.
Ordunque…
He-Man! Chi non lo conosce? 
L’uomo dalla temutissima mutanda di pelo e dal caschetto pericolosamente anti-virile. Che quando non indossa un’inutilissima corazza, veste con un improponibile completo lilla-viola-rosa. Con una doppia identità talmente “doppia” che se la gioca con Superman per accaparrarsi il premio “miglior amici-nemici affetti da cataratta grave”. He-Man, che dopo aver urlato «per il potere di Greyskull!» si trasforma, tra mille fulmini, da viziato principe a barbaro tenerello semplicemente togliendosi i vestiti. He-Man l’erculeo eroe di Ethernia che combatte l’unico scheletro vivente muscoloso mai esistito, Skeletor! He-Man, l’incoerente salvatore di mondi che dopo aver randellato e umiliato i nemici, ci fa il pistolotto da pubblicità progresso. He-Man, comunque un’icona dell’infanzia!
Il nostro film comincia con Sorceress che sta dormendo in un’inquietantissima stanza che, non si capisce perché, ha un trono gigante vicino al letto in una stanza praticamente vuota. 
La maga, giustamente, c’ha gli incubi: ricorda di Hordak, la versione di Etheria (si senza la “n”: fantasia a morire) di Skeletor, che ha rapito un’infante e se l’è squagliata. Ma chi sarà la piccola? Beh, e lasciamoci un misterione! Si sveglia perché una spada sta fluttuando nell’aria emettendo suoni da navicella aliena. 
La spada “si fa seguire” e conduce la maga ad un megaportone che si spalanca e rivela un misteriosissimo portale interdimensionale color oro che crea un gradevole stacco di colore con l’azzurro-temporale-estivo delle pareti.
Ma spostiamoci al castello del principe Adam, il nostro He-Man in calzamaglia. Il temutissimo eroe, protettore del bene, conscio della mascolinità che gli esce dal pellicciotto, è intento a preparare il suo «rinomato pane alle spezie». Ok, io non voglio dire niente, ma… Solo a me fa strano che un palestratissimo eroe in mutande parli di «opera d’arte» riferendosi alla sua cucina?
La maga contatta telepaticamente il nostro cuoco-guerriero che subito molla il suo capolavoro e la va a trovare. Il principe Adam fa un sacco di domande una volta davanti il magico portale, ma Sorceress gli da una serie di vaffanskeletor e non gli risponde. Adam e la tigre affamata oltrepassano il cerchio dorato portando con se la spada fluttuante di cui sopra, e si ritrovano nel nuovo mondo: «non è un bellissimo posto?» esclama Adam trovandosi davanti a un paesaggio da incubo surreale. Vabbè ma che ci si può aspettare da uno con quei capelli? Arrivano ad una locanda dove la gente accoglie il principe con uno sguardo da WTF?!. Manco il tempo di addentare un cosciotto di dodo alieno, arrivano gli Ordak che fanno i bulli con un povero musicista incapace. 
E visto che Adam è il protettore dei deboli e indifesi, con una «mossa di Judò» (eh!?!?! Ad Eternia!?!?!) comincia a randellare i soldati cattivi. Arriva a dare manforte Bow (chi? Eh, boh? Come Boh? No no Bow!) che con la super mossa da wrestling (togliere il tappeto da sotto i piedi) sistemano i cattivoni. Manco il tempo di fare le presentazioni che Bow, arciere dal virilissimo completo con il cuore disegnato sul petto, arruola senza molte cerimonie il principino Adam tra i ribelli, di cui egli fa parte.

Ma chi è che comanda i bestioni cattivi? Andiamo a vedere come s’è combinato Hordak dopo tanti anni. E niente, invece dei capelli, gli è cresciuta la cresta scheletrica. 
Ma si fa accompagnare da Tessitrice d’ombre, una maga eterea che parla come fosse un fantasma e Catra, la donna che si trasforma in una pantera viola e che miagola ad ogni fine della frase.
Ma andiamo anche a conoscere i ribelli, o, meglio, la ribelle Glimmer, che subito allunga l’occhio alla spada di Adam, e il capo della combriccola, madame Razz che si fa accompagnare da una scopa parlante con la mazza nel… ehm... Beh, è rigida come la scopa che è.
Si vede che non ha mai visto una spada
Comunque… Il capo è talmente attento che il tempo di arrivare è già s’era scordata che cacchio doveva dire. 
Presenza scenica notevole per un capo-ribelle
Ma alla fine nulla di che per un capo dei ribelli: i cattivi hordak stanno rapendo tutti gli abitanti del villaggio in cui il principe Adam ha scatenato la sua furia virile. I nostri devono intervenire e così arrivano al villaggio. Lo scontro per liberare i villici sarà difficile: tra i nemici, a parte la panterona di prima, anche Scorpia, nemico dal fantasioso nome che al posto delle mani da delle tenaglie da scoprione (non l’avrei mai detto), 
e i sessualmente metaforici Mantenna, cattivo dalle quattro gambe e dagli occhi allungabili e Leech, succhiatore di energia che sorchia come fosse un aspirapolvere. 
Arriva pure Adora, il classico femmenone biondo oro che con sguardo truce comanda tutto e tutti: è pur sempre il capo delle guardie, eh. 
«Te la faccio vedere io, la spada!»
Comunque i nostri stanno prendendo mazzate. E chi chiamerai? Ghostbus… Ehm… He-Man. E infatti il caschettoso principe Adam impugna lo spadone e diventa He-Man che interviene, quattro coppini, un paio di battute a Scorpia («una vera signora non si comporta così, ma ho l’impressione che tu non sia una vera signora» e lui lo sa bene, essendo una signora) e la vittoria sembra facile. Ma mentre duella con Adora ecco che la spada datagli da Sorceress si illumina e He-Man fa 2+2: «tu sei la persona che stavo cercando!». E mentre riflette a lungo su questo pensiero profondo gli danno una botta in testa e l’eroe invincibile sviene.
Lo portano all’Isola delle bestie, una specie di Alcatraz però fatta di scheletri. 
Adora vuole sapere che vuole il bel tomo biondo prigioniero e che cosa ci fa da queste parti, e He-Man gli risponde che lui lotta solo per il bene. E ci sta insomma, ma non è proprio una risposta. Al che Adora si innervosisce e gli risponde «Tu?!?! Ma che dici? Io almeno servo i “dominatori leali”» al che un po’ quella parola ti puzza di tirannia… Insomma, “leali”… Ehm… Ma He-Man è un negoziatore astuto: «va a dare un’occhiata e vedi se tu fai parte dei buoni, tsz» e quella, infatti poco dopo ci va. I ribelli vogliono salvare He-Man, ma rimediano solo una figuraccia e devono filare alla chetichella sul suolo dell’isola bestiale dove incontrano pure un gigantesco coso pericolosissimo che però fugge via per un paio di frutti lanciati in faccia. 
Nonostante i pericoli mortali come le liane che fanno inciampare i carinissimi ribelli, questi arrivano alla prigione. Ma sospendiamo la narrazione per assistere allo shock di Adora nel vedere la cattiveria degli hordak: un uomo assetato chiede acqua e un soldato lo butta in un fiume con una risata malvagia. La crudeltà è onnipresente ad Eteria. La prigione sembra piena di pericoli mortali, ma niente che Battle-cat non può spetezzare con una facilità disarmante. Arrivano finalmente da He-Man, ma il pericolo è in agguato e Hordak arriva e blocca tutti tutti con un gas verdognolo: «fa che siano molto scomodi», ordina, con evidente malvagità, Hordak di imprigionare i ribelli e, per facilitare la trama, sceglie di lasciare la cella invece di estorcere la verità al biondissimo eroe sul perché della sua presenza ad Eteria. Infatti, ecco che a salvare capra e caschetti ci pensa
Quel brillio sta a significare che c'è un qualche potere magio/tecnologico, eh!
l’insopportabilissimo Kowl (che fino a mo ha fatto solo battute indecenti nel posto sbagliato e al momento sbagliato): 
preme un pulsantino e He-Man è libero. Il che ti fa sorgere un dubbio: invece di fare tutta sta manfrina, ma il volatile amico non poteva entrare di nascosto (tanto e piccolo), liberare He-Man (che tanto se ne scappava a furia di sfondare muri) e basta?
Vabbè… Ma ecco che Adora va a fare l’adolescente ribelle da Hordak: «siete dei merdissimi!!» ma interviene Tessitrice d’Ombre che con un incantesimo la fa ripiombare nell’inconsapevolezza e le frega la spada. 
«Voi non mi potete capire!!! Odio questa casa e odio voi!!!»
Ma la cattiveria di Hordak mica finisce qui… è infatti pronto il “Trasportatore dei raggi magnum” (uhh, paura!), un’arma che ha la capacità di teletrasportare l’immondizia  nella “Valle Perduta”, ma anche i ribelli se li riescono ad acchiappare, il tutto mostrato alla tele (dove sarà piazzata la telecamera?). Ma come si alimenta sta macchina? Con la “forza di volontà” (giuro) che Hordak risucchia dai villici e dai ribelli.
Però questo ha tanta forza di volontà quanti capelli ha in testa
Ma He-Man? Eh, quello vuole andare a recuperare Adora, ma il caschetto è tanto biondo quanto traditore: travestisto da soldato, fa spuntare da sotto il casco una ciocca biondissima e, niente lo sgamano, lo catturano e lo ficcano nella camera assorbi-forza-di-volontà. 
Nel frattempo He-Man è pure un pò ingrassato, ma forse è l'armatura
Ma Adora non dorme sonni tranquilli, la spada comincia a chiamarla e la conduce da He-Man, ed è li che dall’arma, Sorceress, le fa lo spiegone su quanto lei sia importante e le racconta la verità: ohhhhhhhhhh… Adora è la sorella gemella di Adama! WTF!?! Colpone di scena! «Per l’onore di Greyskull!» e anche lei si trasforma, diventando la temutissima She-Ra, dal vestitino provocante con la minigonna zozza. She-Ra libera He-Man chiamandolo fratellino ma quello sta mezzo svenuto e non capisce una mazza… 
La "Pietà" ai tempi di Ethernia
Nulla che l’impugnare la spada del potere non può guarire. She-Ra sale in groppa al cavallo Spirit che si trasforma in Swift Wind, come lo spolverino dei mobili, e insieme volano via dai ribelli, mentre He-Man sale sul tetto per stroppiare Hordak. He-Man scassa tutto l’impianto del raggio magnum e Hordak ci fa pure i complimenti, tant’è che il biondo gli risponde «sono stato bravo, vero?». She-Ra, che in effetti come faceva a sapere dove fossero i ribelli, recupera il fratellone e vanno a chiacchierare nel bosco per il momento di tenerezza stile “carramba che sorpresa”. 
«Ma sai, non è che ti sei persa molto, io sono ricco e viziato!»
Evocata ancora dalla spada, Sorcess racconta come Hordak avesse rapito Adora, non aggiungendo nulla se non… Colpo di scena: Skeletor era di Eteria e visto che durante il rapimento di Adora era finito culo a terra, a preferito tradire il suo capo e rimanere su Eternia. E qui finisce tutto tarallucci e vino: Adora viene accolta dai ribelli solo perché è la sorella di Adam (nonostante lui sia praticamente uno sconosciuto per sta gente) e subito che comincia una nuova missione… Salvare la principessa Angella, madre di Glimmer, trattenuta dalle arpia di Unga. Prima missione ufficiale di He-Man e She-Ra (perché non l’hanno chiamata She-Woman, per coerenza) che dura il tempo di una pisciatina di Skeletor (giusto per riempire quei dieci minuti che non sapevano che fare). Che poi è una palla: tra i He-Man e She-Ra è tutto una profusione di “sorellina”, “fratellone”, “sorellazza”, ecc. ma se prima vi odiavate!!!
Comunque, liberata Angella, Adora si fa due conti in tasca e dice «ma mo me lo vengo a fare un giretto ad Ethernia, va… ». Hordak lo scopre e ci viene un coccolone, così si trasforma in un razzo (!!!) e si riesce ad infilare nel portale intersuperdimensionale ed arrivare anche lui nel mondo di He-Man.
Al castello c’è un nuovo momento di commozione e il re tira una sfiga: «nessuno potrà separarci mai più». E te la sei chimata.
Infatti Hordak torna dal suo vecchio discepolo Skeletor  che fa lo sborone con il suo maestro. In uno scambio di battute stile Star Wars decidono di allearsi per fare combattere He-Man e She-Ra.
Ti senti la malvagità nelle ossa
Skeletor, fingendosi un grasso cuoco francese (eh già), penetra nel castello per consegnare una torta (!) al re e alla regina (!!) per festeggiare il ritorno della figlia perduta (!!!) e senza che a nessuno sorga qualche dubbio visto che non hanno ordinato nulla. Solo al Re ci viene un dubbio, temendo, però, solo un cagotto bestiale. E infatti la torta non è altro che Hordak: il manipolo di cattivoni rapiscono (un’altra volta!?!?) Adora e filano via. 

Mi ricorda qualcosa...
... Niente, non mi viene in mente
Skeletor però, da bravo Anakin Skywalker, tradisce il suo maestro e manda aff…Etheria Hordak e si tiene Adora. In realtà non per molto visto che Beast-Man, che non passa proprio per un tipo sveglio, si fa fregare e fa scappare la fanciulla che recupera pure la spada da Tri-Klops e Trap Jaw senza farsene accorgere. Poi ti chiedi perché Skeletor venga sempre sconfitto. E visto che è lo sport di famiglia, Adora, si trasforma in She-Ra e va a spetezzare un po’ le chiappette ossute di Skeletor. 
Facendo, nel frattempo, un pensierino su una cosa a tre
Ma preferisce randellare selvaggiamente tutti
Ritorno al castello ed ennesimo momento commovente: Adora vuole tornare a Etheria.  E ci ritorna con Adam, giusto per vedere morte e distruzione da tutte le parti. «Io sono Sheeee-Raaa» e «A meeee il pooootereee» e i due gemelli del destino vanno a dare manforte ai ribelli. Bòn… Mazzate! Raggi laser rossi e la scoperta che She-Ra ha il potere taumaturgico di guarire gli animali e, persino, di capirli, ma pensa tu. Comunque… Hordak e la Tessitrice se la filano via sconfitti, minacciano il loro ritorno ed è per questo che Adora decide di rimanere su Etheria per difendere i deboli. Ahhh la nobiltà e la santità è proprio di famiglia.
Quindi, finale agrodolce per questo cartone animato dal gusto discutibili, ma comunque di un fascino che oggi ce lo possiamo proprio scordare: talmente pieno zeppo di personaggi, eventi, e di scenografie fichissime che non puoi non amarlo. Manca il pistolotto buonista finale e, forse, questo è un bene, ma anche se è pieno di facili buoni sentimenti spiattellati in ogni dove tanto quanto le grandi malvagità spicciole e per nulla malvagie, rivederlo ti strappa più di una risata e il cuore un pochino poco, un tuffo commovente nel passato se lo fa. Snif.

2 commenti:

  1. Anonimo14:17

    Quanti ricordi sniff sob :'(
    Capace di combattere il male e saper preparare il miglior pane alle spezie di tutta Eteria..un eroe virile con grandi abilità tra le quali spicca la sua perspicacia...Che idolo!
    Vagabiondo

    e per chi ancora non sia convinto della sua virilità chiudo postando un video tributo sul caschetto biondo:

    https://www.youtube.com/watch?v=ZZ5LpwO-An4

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    1. Beh parliamo sempre di un uomo mezzo nudo che fa smorfe ambigue quando i nemici lo prendo da dietro... We!!! Nel senso che lo bloccano!!!

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